Poiché i viaggiatori trascorrono la loro vita personale e professionale su smartphone e laptop, le perquisizioni di dispositivi elettronici alle frontiere sono diventate una preoccupazione globale. I recenti avvertimenti da parte di funzionari statunitensi sulle nuove regole di Hong Kong secondo le quali gli agenti di frontiera possono perquisire legalmente i telefoni – e cosa succede se i viaggiatori rifiutano – hanno attirato rinnovata attenzione.
Le leggi variano ampiamente da paese a paese. In alcuni luoghi, rifiutarsi di sbloccare un dispositivo può portare a multe, detenzione o addirittura accuse penali. In altri casi, le autorità possono perquisire i dispositivi ma non possono perseguire penalmente i viaggiatori semplicemente per essersi rifiutati di consegnare le password.
Ecco cosa dicono le linee guida ufficiali del governo sui paesi in cui gli agenti di frontiera possono perquisire i dispositivi elettronici.
Hong Kong
Hong Kong ora dispone di uno dei sistemi di ricerca digitale più completi che influiscono sui viaggiatori
Un avviso di sicurezza del 26 marzo inviato dai consolati generali degli Stati Uniti a Hong Kong e Macao afferma che la polizia potrebbe fornire alle persone assistenza con password o decrittazione per accedere ai dispositivi elettronici personali, inclusi telefoni e laptop. Il rifiuto di conformarsi è ora un reato penale secondo le norme aggiornate allegate alla legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong.
L’avviso afferma che la modifica si applica a tutti a Hong Kong, compresi i turisti e i viaggiatori che transitano solo attraverso l’aeroporto internazionale di Hong Kong. Le autorità hanno anche aumentato i loro poteri per sequestrarli e detenerli se sostengono che siano collegati a crimini contro la sicurezza nazionale.
I funzionari doganali neozelandesi hanno l’autorità legale per perquisire i dispositivi elettronici alla frontiera, sebbene le ricerche siano relativamente rare.
La guida ufficiale del servizio doganale della Nuova Zelanda afferma che gli agenti possono perquisire telefoni, laptop e altri dispositivi elettronici se hanno il ragionevole sospetto di un reato. I viaggiatori devono fornire informazioni di accesso, come le password, per consentire la continuazione della ricerca.
Secondo la legge neozelandese sono previste sanzioni in caso di rifiuto di accesso, comprese multe fino a 5.000 dollari neozelandesi (2.855 dollari). I funzionari doganali affermano che la maggior parte dei passeggeri non è sottoposta a perquisizione dei dispositivi.
Stati Uniti d’America
Gli agenti di frontiera statunitensi possono perquisire i dispositivi elettronici sotto autorità di ricerca di frontiera di lunga data.
La US Customs and Border Protection (CBP) ha affermato che gli agenti possono perquisire telefoni, laptop, fotocamere e altri dispositivi elettronici ai porti di ingresso senza mandato. Queste ricerche possono essere condotte come parte di ispezioni di routine negli aeroporti, nei valichi terrestri e nei porti marittimi.
Tuttavia, la politica del CBP chiarisce che il rifiuto di fornire una password non è un reato ai sensi della legge statunitense. I dispositivi potrebbero ancora essere sequestrati o confiscati per ulteriori controlli, e i non cittadini che rifiutano l’accesso potrebbero dover affrontare ulteriori conseguenze in materia di immigrazione.
Gli avvisi di viaggio del governo statunitense avvertono che i viaggiatori diretti nella Cina continentale dovrebbero aspettarsi una privacy digitale limitata.
Il Dipartimento di Stato americano ha affermato che le autorità cinesi hanno un’ampia discrezionalità nell’applicare le leggi locali e possono ispezionare o accedere ai dati archiviati su telefoni e computer. I funzionari hanno avvertito che documenti, messaggi e altri contenuti digitali potrebbero essere rivisti, in particolare per motivi di sicurezza nazionale.
L’avviso non specifica procedure uniformi alla frontiera ma avverte i viaggiatori che è possibile accedere ai dati elettronici e che l’applicazione può essere arbitraria.
Gli avvisi di viaggio per la Russia mettono in guardia anche dalle limitate aspettative di privacy per le comunicazioni elettroniche.
Il Dipartimento di Stato americano ha avvertito che le autorità russe potrebbero ispezionare o sequestrare dispositivi elettronici e monitorare le comunicazioni. Si avvertono i viaggiatori che le forze dell’ordine locali potrebbero essere imprevedibili e che i cittadini stranieri potrebbero essere interrogati o detenuti sulla base delle informazioni trovate sui dispositivi elettronici.
I funzionari consigliano ai viaggiatori di assumere poca privacy digitale mentre si trovano in Russia.
Canada
Il Canada ha alcune regole governative chiare che regolano le perquisizioni di dispositivi elettronici alla frontiera.
La Canada Border Services Agency (CBSA) afferma che gli agenti possono controllare i dispositivi digitali personali ai sensi della legge doganale. I passeggeri sono obbligati a fornire la password quando richiesto in modo che gli agenti possano accedere al dispositivo.
Se il viaggiatore rifiuta, il dispositivo può essere sequestrato o confiscato. Le linee guida CBSA stabiliscono che gli agenti in genere disabilitano le connessioni di rete durante i test in modo che possano essere esaminati solo i dati memorizzati sul dispositivo.
Gli agenti dell’Australian Border Force hanno anche il potere di controllare i dispositivi elettronici alla frontiera.
Secondo il Customs Act australiano, la Border Force può esaminare le merci che entrano o escono dal paese, inclusi telefoni e laptop. I viaggiatori possono rifiutarsi di sbloccare i dispositivi, ma i dispositivi possono comunque essere sequestrati e controllati sotto i poteri di frontiera.
Secondo i funzionari australiani, i rifiuti possono portare all’arresto o all’invio alle forze dell’ordine, in particolare se i funzionari ritengono che il dispositivo contenga prove di attività illegali.
Cosa dovrebbero sapere i viaggiatori
Le capacità di ricerca digitale differiscono notevolmente da paese a paese. In alcune giurisdizioni, il rifiuto di sbloccare un telefono può comportare sanzioni civili o conseguenze penali, mentre in altre può portare al sequestro del dispositivo o a ritardi nel viaggio anziché ad un procedimento giudiziario.
I funzionari statunitensi generalmente consigliano ai viaggiatori di rivedere le linee guida specifiche per la destinazione prima di partire e di comprendere che la protezione della privacy all’estero può differire notevolmente da quella del proprio paese.















