Martedì l’euro (EUR) ha esteso le perdite rispetto al dollaro americano (USD), toccando un minimo di sessione di pochi pip sopra 1,1750 al momento della stesura di questo articolo, dopo non essere riuscito ad estendere i guadagni di lunedì sopra 1,1790. Un cupo sondaggio ZEW sul sentiment economico, pubblicato all’inizio della giornata, ha aggiunto pressione al ribasso sulla moneta unica ed ha evidenziato l’impatto negativo della guerra USA-Iran.

I dati pubblicati martedì dall’Istituto ZEW hanno mostrato che il sentiment degli investitori istituzionali nei confronti dell’economia tedesca è sceso a -17,2 ad aprile, il valore più debole da dicembre 2022, ben al di sotto del -5 previsto dagli analisti di mercato, dopo un valore di -0,5 a marzo. Anche la valutazione della situazione economica attuale è scesa da -62,9 di marzo a -73,7 di aprile.

Allo stesso modo, le aspettative economiche per l’Eurozona sono scese a -20,4, anche il dato più debole da dicembre 2022. Il mercato si aspettava un moderato miglioramento a -3,6 rispetto al -8,5 del mese scorso.

Per quanto riguarda la situazione geopolitica, il Wall Street Journal ha riferito lunedì che Teheran ha informato i mediatori regionali della sua disponibilità a inviare una delegazione in Pakistan. Lunedì le autorità iraniane hanno minacciato di ritirarsi dal processo di pace come rappresaglia per il sequestro di una nave mercantile iraniana da parte dell’esercito americano.

Inoltre, Reuters ha citato una fonte americana anonima che conferma che “le cose stanno progredendo”, alimentando nel complesso un moderato ottimismo del mercato.

Analisi tecnica: Consolidamento laterale sotto 1.1800

L’EUR/USD mantiene il suo trend rialzista dai minimi di fine marzo, ma la recente azione dei prezzi mostra una certa moderazione verso l’area 1,1800. Anche gli indicatori tecnici sul grafico a 4 ore suggeriscono un indebolimento del momentum rialzista.

Il Relative Strength Index si muove avanti e indietro attorno alla linea mediana di 50, indicando l’assenza di una chiara distorsione. La media mobile convergenza divergenza (MACD) rimane su un livello leggermente negativo e, almeno per ora, mostra un’attenuazione della pressione al rialzo piuttosto che una decisa inversione al ribasso.

Martedì i rialzisti si sono limitati all’area 1.1790, chiudendo per ora il percorso verso i massimi di venerdì vicino a 1.1850. D’altro canto, il supporto immediato si trova ai minimi di lunedì a 1.1730, seguito dalla linea di tendenza rialzista ora a 1.1705. Una netta rottura al di sotto di quest’area aprirebbe la strada a un gruppo di livelli di supporto tra 1.1645 e 1.1675, che erano ribassisti l’8, 9, 10 e 13 aprile.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Indicatore economico

Indagine ZEW – aspettative economiche

Il da Centro per la ricerca economica europea misura il sentiment degli investitori istituzionali e riflette la differenza tra la percentuale di investitori ottimisti e la percentuale di analisti pessimisti. Generalmente, una visione ottimistica è considerata positiva (o rialzista) per l’EUR, mentre una visione pessimistica è considerata negativa (o ribassista).


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Indicatore economico

Indagine ZEW – aspettative economiche

Il da Centro per la ricerca economica europea misura il sentiment degli investitori istituzionali e riflette la differenza tra la percentuale di investitori ottimisti e la percentuale di analisti pessimisti. Generalmente, una visione ottimistica è considerata positiva (o rialzista) per l’EUR, mentre una visione pessimistica è considerata negativa (o ribassista).


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