Lunedì l’argento (XAG/USD) viene scambiato in ribasso, scivolando a circa 79,75 dollari al momento in cui scriviamo, in ribasso dell’1,30% sulla giornata. Il metallo prezioso è in calo dopo aver toccato venerdì il massimo di un mese sopra gli 83 dollari, mentre gli investitori rivalutano i rischi geopolitici legati al crescente confronto tra gli Stati Uniti e l’Iran.

Il sentimento del mercato rimane fragile dopo che l’Iran ha annunciato un’altra chiusura dello Stretto di Hormuz, una rotta marittima chiave per quasi il 20% delle forniture globali di petrolio. La mossa è una rappresaglia per il blocco navale in corso che Washington ha imposto ai porti iraniani. La chiusura ha innescato un forte aumento dei prezzi dell’energia, con il petrolio West Texas Intermediate (WTI) che è salito a 88 dollari al barile.

La situazione geopolitica si è ulteriormente deteriorata dopo che la Marina americana ha intercettato e abbordato una nave mercantile iraniana nel Golfo di Oman, un’azione che Teheran ha descritto come “pirateria armata”. In risposta, i funzionari iraniani hanno annunciato che avrebbero saltato il prossimo round di negoziati previsto in Pakistan, sollevando dubbi sulla durabilità dell’attuale quadro di cessate il fuoco.

In questo contesto, la domanda di dollaro statunitense (USD) è aumentata poiché gli investitori cercano sicurezza in un contesto di crescente incertezza geopolitica. Allo stesso tempo, l’aumento dei prezzi del petrolio sta ravvivando le preoccupazioni sull’inflazione globale. L’aumento dei costi energetici potrebbe complicare il compito delle banche centrali, in particolare della Federal Reserve (Fed), nel tentativo di bilanciare il rallentamento della crescita con le continue pressioni sui prezzi. La prospettiva che i tassi di interesse possano rimanere elevati più a lungo riduce l’attrattiva degli asset non redditizi come l’argento.

Guardando al futuro, i trader continuano a concentrarsi sugli sviluppi della guerra in Medio Oriente e cercano nuovi segnali direzionali. In termini macroeconomici, l’attenzione questa settimana si concentrerà sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti e sui sondaggi preliminari del Global Purchasing Managers Index (PMI) di S&P, che potrebbero fornire ulteriori informazioni sullo stato di salute dell’economia statunitense e influenzare le aspettative per la futura politica della Fed.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

Collegamento alla fonte