Il cambio USD/JPY mantiene i guadagni vicino al suo massimo di otto mesi di 154,49, raggiunto il 4 novembre, e lunedì è stato scambiato intorno a 153,90 durante le ore di negoziazione asiatiche. La coppia si sta rafforzando mentre lo yen giapponese (JPY) fatica a fronte delle incerte prospettive politiche della Banca del Giappone (BoJ).

Il membro del consiglio della BoJ Junko Nakagawa ha dichiarato lunedì che la banca centrale prenderà le decisioni politiche con attenzione in un contesto di continua incertezza sulle politiche commerciali globali. Nakagawa ha osservato che i profitti delle aziende giapponesi potrebbero indebolirsi a causa degli effetti tariffari, ma si prevede che si riprenderanno con la ripresa dell’economia estera e l’aumento dei consumi interni a causa dei salari reali più elevati. Ha aggiunto che le aspettative di inflazione a medio e lungo termine si stanno gradualmente spostando verso l’obiettivo del 2% della BoJ.

La sintesi delle opinioni della BoJ sulla riunione di politica monetaria di ottobre suggerisce che permane incertezza sulle prospettive della banca centrale, ma il Giappone creerà le condizioni per adeguare il tasso di interesse di riferimento a seconda delle prospettive economiche e dei prezzi. La BoJ potrebbe prendere in considerazione un aggiustamento della propria politica se le condizioni economiche e di mercato globali rimarranno stabili e la banca centrale confermerà che le aziende manterranno il loro comportamento attivo nella fissazione dei salari.

Il dollaro americano (USD) potrebbe ottenere sostegno poiché il Senato degli Stati Uniti propone un disegno di legge per finanziare il governo per porre fine allo shutdown, avvicinandolo all’approvazione con un voto 60-40 nell’approvazione iniziale per estendere i sussidi ampliati dell’Affordable Care Act. La proposta modificata dovrà ancora essere approvata dalla Camera dei Rappresentanti e presentata al presidente Donald Trump per la sua firma, un processo che potrebbe richiedere diversi giorni, secondo Reuters.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

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