Lunedì l’AUD/USD sale a 0,6520 mentre scriviamo, in rialzo dello 0,40% sulla giornata. Il dollaro australiano (AUD) sta guadagnando slancio dopo che il vicegovernatore della Reserve Bank of Australia (RBA), Andrew Hauser, ha sostenuto il mantenimento di una politica monetaria restrittiva per raggiungere il target di inflazione. Intervenendo ad una conferenza di UBS a Sydney, Hauser ha affermato che la politica deve rimanere sufficientemente restrittiva per “colmare l’output gap”, aggiungendo che l’economia australiana continua a “performare al di sopra del suo potenziale” e lasciando poco spazio per tagli dei tassi di interesse a breve termine.

I dati attuali supportano questa visione. Secondo l’Ufficio australiano di statistica (ABS), l’inflazione australiana è aumentata dell’1,3% nel terzo trimestre, rispetto allo 0,7% del trimestre precedente. Questa accelerazione conferma che le pressioni sui prezzi continuano, soprattutto nei settori dei servizi e dell’energia.

L’Aussie sta beneficiando anche dei segnali positivi provenienti dalla Cina, il più importante partner commerciale del Paese. L’indice dei prezzi al consumo (CPI) cinese è aumentato dello 0,2% su base annua a ottobre dopo essere sceso dello 0,3% a settembre, mentre il calo dell’indice dei prezzi alla produzione (PPI) si è moderato al 2,1%. Questi dati indicano un graduale miglioramento della domanda interna. Inoltre, la decisione di Pechino di revocare temporaneamente il divieto sulle esportazioni di metalli strategici come gallio, germanio e antimonio verso gli Stati Uniti fino al 2026 è vista come un segnale di allentamento delle tensioni commerciali, rafforzando ulteriormente il sentimento del mercato nei confronti dell’AUD.

Negli Stati Uniti, il dollaro statunitense (USD) è scambiato in modo più stabile dopo diversi giorni volatili. Il Senato degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge sui finanziamenti di emergenza che manterrà aperto il governo federale fino a gennaio, riducendo il rischio di una chiusura prolungata. L’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura la performance del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, è stabile intorno a 99,60.

Gli investitori continuano a valutare le prospettive di politica monetaria della Federal Reserve (Fed). Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati stimano che vi sia una probabilità del 63% circa di un altro taglio dei tassi a dicembre. Diversi funzionari della Fed, tra cui il presidente della Fed di St. Louis Alberto Musalem e la presidente della Fed di San Francisco Mary Daly, hanno espresso commenti cauti, sottolineando la resilienza dell’economia statunitense pur riconoscendo la necessità di rimanere vigili sull’inflazione.

Prezzo in dollari australiani oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro australiano è stato il più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,00% -0,15% 0,34% -0,09% -0,64% -0,29% -0,06%
euro -0,00% -0,16% 0,34% -0,09% -0,64% -0,30% -0,06%
Sterlina inglese 0,15% 0,16% 0,51% 0,06% -0,51% -0,14% 0,09%
Yen giapponese -0,34% -0,34% -0,51% -0,41% -0,97% -0,62% -0,40%
CAD 0,09% 0,09% -0,06% 0,41% -0,56% -0,21% 0,03%
AUD 0,64% 0,64% 0,51% 0,97% 0,56% 0,35% 0,58%
NZD 0,29% 0,30% 0,14% 0,62% 0,21% -0,35% 0,23%
CHF 0,06% 0,06% -0,09% 0,40% -0,03% -0,58% -0,23%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e passi al dollaro statunitense lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà AUD (Base)/USD (Tasso).

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