La coppia USD/JPY ha attirato alcuni acquirenti durante la prima sessione asiatica di martedì e si è avvicinata al livello 155,95. Lo yen giapponese (JPY) si sta indebolendo rispetto al dollaro statunitense (USD) poiché i trader valutano il possibile impatto di un forte terremoto in Giappone. Il discorso del governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda sarà sotto i riflettori in vista della decisione sul tasso di interesse della Federal Reserve (Fed) più tardi martedì.

La CNBC ha riferito che un forte terremoto di magnitudo 7,6 ha colpito il Giappone nord-orientale lunedì scorso, attivando l’allerta tsunami e l’ordine di evacuare circa 90.000 residenti. Dopo il terremoto, la JMA ha emesso un avviso per un’ampia regione dall’isola più settentrionale di Hokkaido alla prefettura di Chiba, a est di Tokyo, avvertendo i residenti di prepararsi alla probabilità di un altro grave terremoto entro una settimana. Lo JPY cade rispetto alle principali valute dopo le notizie di nervosismo.

Il ribasso per lo JPY sarà probabilmente limitato date le aspettative restrittive della Banca del Giappone (BoJ). I dati sulla crescita salariale del Giappone hanno confermato le scommesse del mercato secondo cui la banca centrale giapponese avrebbe aumentato i tassi di interesse a dicembre. I mercati stanno attualmente scontando un rialzo dei tassi, con gli overnight index swap (OIS) che indicano una probabilità di quasi il 90% di un aumento di 25 punti base (bps) allo 0,75%.

Per quanto riguarda l’USD, i mercati si aspettano un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve mercoledì a causa dei recenti dati economici statunitensi più deboli e dei rapporti sull’inflazione più deboli. Secondo lo strumento FedWatch del CME, i trader dei futures sui fondi federali stanno ora scontando una probabilità di quasi il 90% di un taglio dei tassi alla riunione di dicembre, rispetto al 71% di una settimana fa.

Domande frequenti sullo yen giapponese

Lo Yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in generale dall’andamento dell’economia giapponese, ma in particolare dalle politiche della Banca del Giappone, dalla differenza tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi, o dalla propensione al rischio tra i trader e da altri fattori.

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario, quindi le sue azioni sono cruciali per lo yen. La BoJ è talvolta intervenuta direttamente sui mercati dei cambi, generalmente per abbassare il valore dello yen, anche se spesso si astiene dal farlo a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-espansiva della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha portato a una svalutazione dello yen rispetto alle sue principali valute a causa della crescente divergenza politica tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allontanamento da questa politica estremamente accomodante ha dato un certo sostegno allo yen.

Nell’ultimo decennio, la posizione della BoJ di mantenere una politica monetaria estremamente espansiva ha portato a una crescente divergenza politica con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ciò ha favorito un ampliamento dello spread tra i titoli statunitensi e quelli giapponesi a 10 anni, favorendo il dollaro statunitense rispetto allo yen giapponese. La decisione della BoJ nel 2024 di abbandonare gradualmente le politiche ultra-espansive, insieme ai tagli dei tassi di interesse da parte delle altre principali banche centrali, riduce questa differenza.

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento sicuro. Ciò significa che durante i periodi di stress del mercato, gli investitori sono più propensi a investire i propri soldi nella valuta giapponese a causa della sua affidabilità e stabilità percepite. È probabile che tempi turbolenti rafforzino il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose.

Collegamento alla fonte