Mercoledì, mentre scrivo, l’argento (XAG/USD) viene scambiato intorno ai 72,05 dollari, in rialzo dello 0,70% rispetto alla giornata. Il metallo bianco ha continuato il suo slancio al rialzo per il quarto giorno consecutivo, toccando un nuovo massimo storico a 72,71 dollari all’inizio della giornata, sottolineando il continuo appetito degli investitori per i metalli preziosi.

Le aspettative di una politica monetaria accomodante da parte della Federal Reserve (Fed) rimangono un fattore chiave. Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati vedono una probabilità superiore al 70% di tagli cumulativi dei tassi di interesse di almeno 50 punti base fino al 2026. Queste aspettative contrastano con quelle ufficiali della Fed, poiché l’ultimo grafico a punti suggerisce che il tasso dei fondi federali sarà vicino al 3,4% entro la fine del 2026, suggerendo che la possibilità di ulteriori tagli è limitata.

In questo contesto, la prospettiva di tassi di interesse più bassi e prolungati continua a favorire gli asset non redditizi come l’argento. In teoria, i rendimenti decrescenti riducono il costo opportunità di detenere metalli preziosi, aumentando così la loro attrattiva per gli investitori istituzionali e i flussi speculativi.

Gli ultimi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti non hanno fatto deragliare questa tendenza. Il prodotto interno lordo (PIL) negli Stati Uniti (USA) ha registrato una robusta crescita su base annua pari al 4,3% nel terzo trimestre, ben al di sopra delle aspettative del mercato. Nonostante questa sorpresa positiva, gli investitori restano concentrati sulle prospettive di medio termine, con particolare attenzione al graduale allentamento dell’inflazione e ai segnali di un futuro allentamento monetario.

L’argento beneficia anche di un più ampio contesto di rifugio sicuro. Le continue incertezze geopolitiche, la continua volatilità del mercato e la debolezza strutturale del dollaro statunitense (USD) continuano a sostenere la domanda di metalli preziosi. Il recente consolidamento dell’oro al di sotto dei massimi storici non ha smorzato l’entusiasmo per l’argento, che sta beneficiando di un effetto di recupero e di una forte componente speculativa.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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