Il cambio GBP/USD è salito leggermente il primo giorno dell’anno, scambiando venerdì intorno a 1,3470 durante l’orario di negoziazione asiatico. L’analisi tecnica del grafico giornaliero suggerisce un indebolimento della tendenza rialzista poiché la coppia rimane leggermente al di sotto del limite inferiore del modello di canale ascendente.

La media mobile esponenziale (EMA) a nove giorni è in aumento e al di sopra dell’EMA a 50 giorni, con lo spot al di sopra di entrambe, mantenendo un orientamento rialzista. La pendenza dell’EMA a 50 giorni è positiva e supporta il trend rialzista. Lo slancio del trend a breve termine rimane di supporto poiché l’EMA a 9 giorni continua a guidare l’EMA a 50 giorni e il prezzo rispetta la prima durante i pullback. Nell’impostazione della media mobile, il rialzo rimane favorito mentre la media a medio termine tende al rialzo.

Il Relative Strength Index (RSI) a 14 giorni a 62,76 (rialzista) conferma un solido slancio senza condizioni di ipercomprato. L’RSI a 62,76 rimane al di sopra della linea mediana, rafforzando l’orientamento rialzista e lasciando spazio per ulteriori guadagni.

Un ritorno al canale ascendente aiuterebbe la coppia GBP/USD a testare il massimo di tre mesi di 1,3534 raggiunto il 24 dicembre. Una chiusura giornaliera al di sopra di questo livello potrebbe avviare un movimento verso il massimo di sei mesi a 1,3726, seguito dal limite superiore del canale ascendente intorno a 1,3750.

Il mancato recupero all’interno del canale potrebbe portare al consolidamento, ma solo una rottura al di sotto delle EMA a 9 e 50 giorni dei livelli di supporto a 1,3468 e 1,3362, rispettivamente, minerebbe l’avanzamento a breve e medio termine. Ulteriori diminuzioni metterebbero pressione al ribasso sulla coppia GBP/USD affinché si muova attorno al minimo di otto mesi di 1.3010.

GBP/USD: grafico giornaliero

Prezzo in sterline oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute elencate oggi. La sterlina britannica è stata la più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,13% 0,01% 0,06% -0,05% -0,29% -0,07% -0,11%
euro 0,13% 0,00% 0,18% 0,08% -0,22% 0,06% 0,02%
Sterlina inglese -0,01% 0,00% 0,19% 0,04% -0,22% 0,06% 0,03%
Yen giapponese -0,06% -0,18% -0,19% -0,12% -0,48% -0,19% -0,16%
CAD 0,05% -0,08% -0,04% 0,12% -0,28% -0,04% -0,05%
AUD 0,29% 0,22% 0,22% 0,48% 0,28% 0,28% 0,25%
NZD 0,07% -0,06% -0,06% 0,19% 0,04% -0,28% -0,03%
CHF 0,11% -0,02% -0,03% 0,16% 0,05% -0,25% 0,03%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni la sterlina britannica dalla colonna di sinistra e passi al dollaro statunitense lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà GBP (base)/USD (tasso).

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

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