La coppia AUD/USD sta ricevendo nuove richieste dopo il leggero calo del giorno precedente e sta salendo verso un nuovo massimo da febbraio 2023, oltre il livello di 0,7100 durante la sessione asiatica di mercoledì. I modesti dati sull’inflazione cinese hanno rafforzato le preoccupazioni che le pressioni deflazionistiche continuino a pesare sulla seconda economia mondiale e hanno alimentato le speranze di ulteriori stimoli fiscali. Ciò, unito all’atteggiamento aggressivo della Reserve Bank of Australia (RBA) e ad un tono positivo di propensione al rischio, continua a fungere da vento favorevole per l’australiano.

Il dollaro americano (USD), d’altro canto, rimane vicino al livello più basso da oltre una settimana, poiché ci sono scommesse su ulteriori tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve (Fed) americana. In aggiunta a ciò, le preoccupazioni sull’indipendenza della Federal Reserve americana tengono sotto controllo i rialzisti dell’USD, il che a sua volta sta dando ulteriore slancio alla coppia AUD/USD. I trader attendono ora con ansia la pubblicazione ritardata del rapporto sui salari non agricoli degli Stati Uniti (NFP) attentamente seguito per ulteriori indizi sulle prospettive della politica monetaria della Fed e alcuni stimoli significativi.

Da un punto di vista tecnico, la coppia AUD/USD ha sfondato un canale discendente a 0,6958 e ha trasformato il limite superiore a 0,7014 in un supporto immediato man mano che si sviluppa il breakout. L’istogramma Moving Average Convergence Divergence (MACD) rimane positivo ma si sta restringendo, suggerendo che la linea MACD rimane al di sopra della linea del segnale mentre lo slancio rialzista si raffredda. L’RSI a 67 mantiene il suo tono rialzista nonostante la ripresa dalle condizioni di ipercomprato. Mantenersi al di sopra della resistenza del canale precedente indicherebbe il percorso a breve termine verso l’alto.

Se lo slancio accelerasse nuovamente, i rialzisti potrebbero estendere la rottura più in alto, mentre l’affievolirsi dei segnali suggerirebbe un pullback verso il fondo del canale vicino a 0,6876. Un istogramma MACD in riespansione indicherebbe una maggiore pressione d’acquisto, mentre un calo dell’RSI dai massimi 60 suggerirebbe una pausa correttiva prima che gli acquirenti tentino di impegnarsi nuovamente.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Prezzo in dollari USA questa settimana

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate questa settimana. Il dollaro USA è stato il più forte contro la sterlina britannica.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense -0,79% -0,50% -2,68% -1,07% -1,45% -0,73% -1,38%
euro 0,79% 0,30% -1,97% -0,29% -0,65% 0,10% -0,59%
Sterlina inglese 0,50% -0,30% -1,97% -0,58% -0,95% -0,22% -0,89%
Yen giapponese 2,68% 1,97% 1,97% 1,72% 1,32% 2,08% 1,29%
CAD 1,07% 0,29% 0,58% -1,72% -0,28% 0,36% -0,31%
AUD 1,45% 0,65% 0,95% -1,32% 0,28% 0,73% 0,07%
NZD 0,73% -0,10% 0,22% -2,08% -0,36% -0,73% -0,65%
CHF 1,38% 0,59% 0,89% -1,29% 0,31% -0,07% 0,65%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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