Il prezzo dell’argento (XAG/USD) rimane positivo attorno ai 79,90 dollari durante la prima sessione europea di mercoledì. Le crescenti tensioni in Medio Oriente stanno spingendo la domanda di beni rifugio come l’argento.

La guerra sta entrando nella sua terza settimana con circa 2.000 morti segnalati. Il capo della sicurezza iraniano Ali Larijani è stato ucciso negli attacchi aerei israeliani e il capo dell’esercito iraniano Amir Hatami ha promesso di intraprendere una ritorsione “decisa e deplorevole” per l’uccisione di un alto funzionario.

Un aumento dei prezzi del petrolio sopra i 100 dollari al barile aumenta l’incertezza nel mercato globale e aumenta le preoccupazioni sull’inflazione. I trader hanno ridotto le loro scommesse sui tagli dei tassi di interesse statunitensi, rafforzando il dollaro statunitense (USD) e pesando sui prezzi delle materie prime denominati in USD.

La decisione sul tasso di interesse della Federal Reserve (Fed) sarà al centro dell’attenzione più tardi mercoledì, senza che si prevede alcun cambiamento nei tassi di interesse. Gli analisti notano che i trader monitoreranno attentamente i risultati della riunione di politica monetaria della Fed per ottenere segnali più chiari sulla futura direzione politica e sulla direzione dei prezzi dei metalli preziosi, soprattutto sullo sfondo delle tensioni geopolitiche in corso e dei mercati energetici volatili.

Analisi tecnica:

Sul grafico giornaliero, l’orientamento a breve termine della coppia XAG/USD è leggermente ribassista poiché il prezzo si ritira dal recente picco e si mantiene appena sopra l’EMA a 100 giorni in aumento a 74,50 dollari, che ora funge da ultimo supporto dinamico significativo all’interno di un trend rialzista più ampio. I prezzi di chiusura giornalieri sono tornati all’interno del limite di Bollinger dopo aver rifiutato la banda superiore nell’area dei 90,00 dollari, suggerendo che lo slancio rialzista è diminuito e la volatilità si sta normalizzando. L’RSI intorno a 44 rimane al di sotto della linea mediana di 50, confermando una leggera pressione al ribasso piuttosto che una completa inversione di tendenza.

Emerge un supporto immediato a 79,00$, con un break chiave che espone il recente minimo oscillante a 73,50$ in vista dell’EMA a 100 giorni raggruppata a 74,50$, dove ci si aspetta che gli acquirenti difendano la struttura rialzista più ampia. Sul lato positivo, la resistenza iniziale appare a $ 83,00, seguita da una resistenza intermedia a $ 80,00, in linea con la pendenza della banda centrale di Bollinger, mentre sarebbe necessario un rimbalzo sopra $ 88,00 per aprire un nuovo test del tetto della banda di $ 90,00 e annullare l’attuale tono correttivo.

(L’analisi tecnica di questa storia è stata scritta utilizzando uno strumento AI.)

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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