Mercoledì l’argento (XAG/USD) interrompe la sua corsa intraday, consolidandosi al di sotto dei massimi giornalieri mentre l’ottimismo iniziale sugli sforzi di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran svanisce in seguito alla risposta dell’Iran. Al momento in cui scriviamo, la coppia XAG/USD si trova a circa 72,74 dollari, in rialzo di circa il 2% nel corso della giornata, e sta tentando una ripresa dopo essere scesa al livello più basso da dicembre 2025 a circa 61 dollari all’inizio di questa settimana.

Il metallo bianco ha registrato un forte rialzo dopo la notizia secondo cui gli Stati Uniti avrebbero inviato all’Iran un piano in 15 punti per porre fine al conflitto, migliorando il sentiment del mercato e riducendo temporaneamente il premio per il rischio geopolitico incorporato nei prezzi del petrolio. Ciò ha contribuito ad alleviare le preoccupazioni immediate sull’inflazione, riducendo la pressione sulle banche centrali globali affinché aumentassero i tassi di interesse e sostenendo il metallo non cedevole.

Tuttavia, la mossa si è rivelata di breve durata dopo che l’Iran ha respinto la proposta. I media affiliati allo Stato Press TV hanno riferito mercoledì che Teheran porrà fine al conflitto esclusivamente alle sue condizioni.

L’Iran ha posto condizioni chiare per qualsiasi accordo, tra cui la cessazione completa degli attacchi e degli omicidi, la garanzia che la guerra non riprenderà, il risarcimento dei danni di guerra, la fine dei combattimenti su tutti i fronti regionali e il riconoscimento del suo controllo sullo Stretto di Hormuz.

La continua incertezza e la mancanza di una soluzione chiara continuano a sostenere la domanda di dollaro statunitense (USD), mentre gli elevati prezzi del petrolio mantengono vivi i rischi di inflazione. Questo contesto limita gli acquisti ripetuti di argento, anche quando la caccia alle occasioni inizia dopo una forte svendita.

Analisi tecnica XAG/USD

Da un punto di vista tecnico, il grafico giornaliero mostra che le prospettive a breve termine della coppia XAG/USD sono da neutre a leggermente ribassiste dopo essersi avvicinate alla SMA a 200 giorni (SMA). I prezzi rimangono al di sotto della SMA a 50 giorni di 85,51$ e della SMA a 100 giorni di 74,33$, con quest’ultima che limita qualsiasi tentativo immediato di rialzo.

Il Relative Strength Index (RSI) a 40 indica uno slancio attenuato e mantiene sotto controllo la pressione al ribasso, mentre l’indice direzionale medio (ADX) a 20 livelli indica una fase di trend di indebolimento piuttosto che un movimento direzionale aggressivo.

D’altro canto, un deciso superamento della SMA a 100 giorni aiuterebbe a ridurre la pressione ribassista, mettendo a fuoco il livello psicologico degli 80 dollari. Un movimento al rialzo potrebbe aprire le porte alla SMA a 50 giorni, con un break prolungato al di sopra di essa che segnalerebbe un ritorno al trend rialzista prevalente.

D’altro canto, si vede un supporto immediato al minimo di martedì a 66,01$, seguito dal minimo di lunedì a 61,01$. Un break sotto questi livelli esporrebbe la SMA a 200 giorni a 57,99$. Se la SMA a 200 giorni non riuscisse a reggere, potrebbe verificarsi una mossa correttiva più profonda.

Domande frequenti sull’argento

L’argento è un metallo prezioso molto scambiato tra gli investitori. In passato veniva utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, i trader possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di elevata inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico in monete o lingotti o scambiarlo attraverso veicoli come i fondi negoziati in borsa che ne seguono il prezzo sui mercati internazionali.

Il prezzo dell’argento può variare in base a diversi fattori. L’instabilità geopolitica o il timore di una profonda recessione possono far aumentare i prezzi dell’argento a causa del suo status di bene rifugio, anche se in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset non redditizio, l’argento tende ad apprezzarsi quando i tassi di interesse sono più bassi. I suoi movimenti dipendono anche dal comportamento del dollaro statunitense (USD) quando l’asset è valutato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a tenere sotto controllo i prezzi dell’argento, mentre un dollaro più debole probabilmente spingerà i prezzi più in alto. Anche altri fattori come la domanda di investimenti, l’offerta mineraria (l’argento è molto più comune dell’oro) e i tassi di riciclaggio possono influenzare i prezzi.

L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare in settori quali l’elettronica o l’energia solare, perché ha una delle conduttività elettriche più elevate di qualsiasi altro metallo, più del rame e dell’oro. Un aumento della domanda può far aumentare i prezzi, mentre una diminuzione tende ad abbassarli. Anche le dinamiche nelle economie di Stati Uniti, Cina e India possono contribuire alle fluttuazioni dei prezzi: negli Stati Uniti e soprattutto in Cina, i loro grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi; In India, anche la domanda dei consumatori per il metallo prezioso per la gioielleria gioca un ruolo cruciale nella determinazione dei prezzi.

Il prezzo dell’argento tende a seguire i movimenti dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento tende a seguire l’esempio poiché il loro status di bene rifugio è simile. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa di entrambi i metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento è sottovalutato o che l’oro è sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe indicare che l’oro è sottovalutato rispetto all’argento.

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