Bob Savage, responsabile della strategia macro dei mercati presso BNY, evidenzia i dati economici giapponesi più forti, con l’indice di tendenza economica e gli ordini di macchine utensili che suggeriscono che la crescita ha toccato il fondo. Tuttavia, il cambio USD/JPY rimane elevato, riflettendo la continua ambivalenza della BoJ sui tassi di interesse e sulle dinamiche del rischio globale, mentre i mercati valutano il miglioramento dei fondamentali nazionali rispetto ai differenziali di rendimento ancora ampi e agli afflussi verso il dollaro come rifugio sicuro.
L’attività si sta stabilizzando ma la valuta è in ritardo
“L’indice di tendenza economica (CI) del Giappone per gennaio 2026 mostra una continua stabilizzazione dell’attività economica. L’indice di riferimento è salito a 112,1 (da 110,4 di dicembre 2025), indicando un miglioramento delle future condizioni economiche.”
“L’indice simultaneo è salito significativamente a 117,9 (da 114,5), il livello più alto da maggio 2019, riflettendo l’attuale forza economica. Ciò è stato sostenuto da un aumento su base mensile del 4,3% nella produzione industriale e un aumento su base mensile del 3,1% dei volumi di esportazione.”
“Gli ordini di macchine utensili in Giappone sono aumentati del 24,2% su base annua a febbraio, in leggero calo rispetto al 25,3% di gennaio. Gli ordini nazionali sono aumentati del 10,1% su base annua, rispetto al 2,0% di gennaio, mentre gli ordini esteri sono aumentati del 29,8% su base annua, rispetto al 34,2%.”
“Nel complesso, i dati suggeriscono che la recessione economica ha toccato il fondo e che è emerso uno slancio positivo nella produzione, nelle esportazioni e nella fiducia dei consumatori”.
“I verbali della riunione della BoJ di gennaio mostrano ambivalenza anche prima della guerra, con preoccupazioni per lo JPY e la necessità di ulteriori aumenti dei tassi di interesse”.
(Questo articolo è stato creato utilizzando uno strumento di intelligenza artificiale e rivisto da un editore.)















