Lunedì l’AUD/USD viene scambiato intorno a 0,6860 nel momento in cui scriviamo, in ribasso dello 0,21% sulla giornata, poiché gli investitori assumono un atteggiamento cauto in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Il sentimento del mercato rimane fragile dopo che le forze Houthi sostenute dall’Iran nello Yemen si sono unite al conflitto tra Israele e Iran. Durante il fine settimana, i militanti hanno lanciato razzi contro Israele e hanno minacciato di chiudere lo stretto di Bab el-Mandeb, una rotta marittima strategica per le spedizioni di petrolio dal Medio Oriente. Questa nuova fonte di incertezza ha accresciuto i timori di una più ampia escalation a livello regionale e di una maggiore volatilità nei mercati finanziari.

In questo contesto di avversione al rischio, le valute sensibili alla crescita come il dollaro australiano (AUD) tendono a essere sotto pressione poiché gli investitori si rivolgono ad asset percepiti come più sicuri. Il conflitto complica anche le prospettive per i mercati energetici. Alcuni analisti avvertono che i prezzi del petrolio potrebbero aumentare ulteriormente se le rotte marittime venissero interrotte.

Sul fronte politico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato lunedì che Washington sta tenendo “discussioni serie” con quello che ha definito il nuovo regime in Iran per porre fine alle operazioni militari. Ma ha anche avvertito che gli Stati Uniti potrebbero lanciare massicci attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane se non verrà raggiunto un accordo rapido o se lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso al traffico commerciale.

I mercati hanno reagito con cautela a questi commenti. I funzionari iraniani hanno espresso scetticismo riguardo ai negoziati e hanno accusato Washington di usare la diplomazia mentre preparavano il terreno per una possibile invasione militare.

Dal lato australiano, gli investitori sono concentrati sull’imminente pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Reserve Bank of Australia (RBA), prevista per martedì. Nel corso della riunione la banca centrale ha aumentato il tasso di interesse di riferimento di 25 punti base, portandolo al 4,1%. I trader esamineranno i verbali per trovare indizi sulle prospettive politiche nei prossimi mesi.

Secondo il RBA Rate Tracker dell’ASX, i mercati stanno attualmente scontando una probabilità del 69% circa di un altro rialzo dei tassi alla riunione del 5 maggio. La conferma di questa prospettiva potrebbe fornire supporto alla valuta australiana, anche se i rischi geopolitici e i cambiamenti nella propensione al rischio globale rimangono i fattori chiave per l’AUD/USD nel breve termine.

Prezzo in dollari australiani oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro australiano è stato il più forte rispetto al dollaro neozelandese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,20% 0,24% -0,59% 0,20% 0,19% 0,46% 0,09%
euro -0,20% 0,03% -0,77% 0,00% 0,04% 0,26% -0,12%
Sterlina inglese -0,24% -0,03% -0,82% -0,02% -0,01% 0,23% -0,15%
Yen giapponese 0,59% 0,77% 0,82% 0,79% 0,78% 1,03% 0,66%
CAD -0,20% -0,00% 0,02% -0,79% -0,01% 0,19% -0,13%
AUD -0,19% -0,04% 0,01% -0,78% 0,01% 0,24% -0,11%
NZD -0,46% -0,26% -0,23% -1,03% -0,19% -0,24% -0,38%
CHF -0,09% 0,12% 0,15% -0,66% 0,13% 0,11% 0,38%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e passi al dollaro statunitense lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà AUD (Base)/USD (Tasso).

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