Lunedì la coppia NZD/USD viene scambiata attorno a 0,5715, in calo dello 0,60% rispetto alla giornata in cui scriviamo, dopo essere scesa al livello più basso da novembre vicino a 0,5700. La coppia rimane sotto forte pressione mentre il dollaro statunitense (USD) si rafforza in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e di un contesto di mercato cauto.

La domanda del biglietto verde è sostenuta dalla crescente avversione al rischio legata al conflitto in corso tra gli Stati Uniti (USA) e l’Iran. Lunedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che Washington è in “discussioni serie” con quello che ha definito un “nuovo e più sensato regime” in Iran con l’obiettivo di porre fine alle operazioni militari statunitensi. Tuttavia, ha anche avvertito che gli Stati Uniti potrebbero prendere di mira le vitali infrastrutture energetiche dell’Iran se i negoziati fallissero e lo Stretto di Hormuz non venisse riaperto al traffico commerciale.

Questi commenti hanno accresciuto le preoccupazioni geopolitiche sulle forniture globali di petrolio. L’aumento dei prezzi del petrolio sta contribuendo a una maggiore domanda di dollaro USA poiché le transazioni globali di petrolio greggio sono in gran parte denominate in USD. In questo contesto, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che replica il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, viene scambiato intorno a 100,54, vicino al massimo di 10 mesi raggiunto all’inizio di questo mese.

Nel frattempo, il presidente della Federal Reserve americana Jerome Powell ha assunto un tono cauto nelle sue osservazioni di lunedì, affermando che la politica monetaria è attualmente “in una buona posizione per aspettare e vedere” mentre i policy maker valutano le conseguenze economiche dei recenti sviluppi globali. Powell ha ribadito la determinazione della Fed a riportare l’inflazione al target del 2% in modo duraturo, ma ha riconosciuto che gli shock dal lato dell’offerta, compresi quelli legati a eventi geopolitici, potrebbero complicare le prospettive.

Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati si aspettano sempre più che la Fed lasci i tassi di interesse invariati quest’anno, invertendo le precedenti aspettative secondo cui i costi di finanziamento potrebbero aumentare nuovamente entro la fine dell’anno. Queste prospettive politiche più elevate a lungo termine continuano a sostenere il dollaro statunitense e a pesare sulle valute sensibili al rischio come il dollaro neozelandese (NZD).

Guardando al futuro, gli investitori terranno d’occhio i prossimi comunicati economici provenienti dalla Nuova Zelanda e dalla Cina per determinare la direzione futura. In Nuova Zelanda, martedì è prevista la pubblicazione dei sondaggi ANZ sulla fiducia delle imprese e sulle prospettive dell’attività. Dato il ruolo della Cina come principale partner commerciale della Nuova Zelanda, gli operatori di mercato osserveranno attentamente anche i dati ufficiali e privati ​​dell’indice PMI (Purchasing Managers’ Index) cinese per marzo questa settimana.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro statunitense è stato il più forte rispetto al dollaro neozelandese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,45% 0,50% -0,56% 0,23% 0,25% 0,60% 0,14%
euro -0,45% 0,04% -0,95% -0,22% -0,16% 0,14% -0,32%
Sterlina inglese -0,50% -0,04% -1,03% -0,26% -0,22% 0,10% -0,36%
Yen giapponese 0,56% 0,95% 1,03% 0,76% 0,79% 1,12% 0,66%
CAD -0,23% 0,22% 0,26% -0,76% 0,02% 0,31% -0,11%
AUD -0,25% 0,16% 0,22% -0,79% -0,02% 0,33% -0,12%
NZD -0,60% -0,14% -0,10% -1,12% -0,31% -0,33% -0,47%
CHF -0,14% 0,32% 0,36% -0,66% 0,11% 0,12% 0,47%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

Collegamento alla fonte