Mercoledì il premier cinese Li Qiang ha dichiarato in una dichiarazione: “Alcune misure unilaterali e protezionistiche hanno avuto gravi implicazioni per l’ordine economico globale”.
Citazioni aggiuntive
Dovremmo mantenere l’uguaglianza e il vantaggio reciproco e consolidare le basi del legittimo interesse comune.
È ancora più importante continuare a promuovere la cooperazione reciproca e il libero scambio quando la crescita economica rallenta.
La Cina è pronta a schierarsi al fianco di tutte le parti per promuovere un ambiente aperto e inclusivo.
Negli ultimi anni si è registrato un aumento delle restrizioni commerciali in tutto il mondo.
Ciò ha reso più difficile fare affari e ha danneggiato gli interessi di molti paesi, soprattutto quelli in via di sviluppo.
I cinesi sottolineano sempre che un gentiluomo dovrebbe perseguire la propria ricchezza con mezzi onorevoli.
Se i paesi non cercano vittorie unilaterali a spese degli altri, devono bilanciare i propri interessi con il bene comune.
Anche se negli ultimi anni il mercato è diventato una risorsa scarsa, la Cina resta impegnata ad espandere le importazioni.
Questo è un esempio di come la Cina abbia a cuore il bene comune e si assuma le proprie responsabilità.
Dovremmo portare avanti la riforma della governance e riformare il sistema di regole del commercio globale.
Sappiamo tutti che la parola “tariffa” ha fatto notizia quest’anno.
Ciò ha seriamente compromesso le regole del commercio internazionale.
In questo contesto, è particolarmente importante e urgente rafforzare la politica economica globale.
Lavoreremo per riformare il sistema economico e commerciale globale e rendere le regole commerciali più giuste, più ragionevoli e più trasparenti.
La Cina continuerà a dare priorità allo sviluppo economico e a concentrare i propri sforzi su uno sviluppo di alta qualità, in particolare sulla crescente domanda.
La Cina promuoverà e rafforzerà nuovi motori di crescita nelle aree digitali.
Introdurremo micropolitiche più intense ed efficaci per favorire una crescita economica stabile.
Si prevede che l’economia cinese supererà i 170mila miliardi di yuan in cinque anni.















