Quando citiamo una dichiarazione, una posizione o una fonte nominata, quel materiale deriva dal coinvolgimento diretto con interviste, trascrizioni, dichiarazioni pubblicate o documenti revisionati dal giornalista. Gli strumenti di intelligenza artificiale non devono essere utilizzati per generare, estrarre o riassumere materiale che viene poi attribuito a una fonte citata, sia come citazione diretta, parafrasi o attribuzione del proprio punto di vista.
Non facciamo affermazioni basate esclusivamente su riepiloghi generati dall’intelligenza artificiale e i giornalisti non possono presentare alcun materiale come “revisionato da pari” a meno che non lo abbiano esaminato direttamente.
Ogni autore che utilizza strumenti di intelligenza artificiale quando segnala una storia deve rivelare tale utilizzo ai propri editori e gli autori rimangono gli unici responsabili del proprio contenuto.
Immagini, audio e video
I nostri contenuti visivi, comprese le foto, le immagini e i video elencati, sono prodotti dai nostri team editoriali e artistici o provengono da servizi fotografici e fornitori di servizi via cavo. Il nostro team creativo può utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per creare determinati elementi visivi, ma la direzione creativa e il giudizio editoriale sono guidati dall’uomo.
Non pubblichiamo immagini, audio o video generati dall’intelligenza artificiale come documentazione autentica di eventi reali. Non alteriamo i media documentari in modo da cambiarne il significato. Le attività di produzione standard, come la correzione del colore, il ritaglio e la regolazione del contrasto, vanno bene.
Quando i media sintetici vengono utilizzati nel contesto della rendicontazione sull’intelligenza artificiale, saranno chiaramente identificati come generati dall’intelligenza artificiale, con tale divulgazione mantenuta il più vicino possibile al materiale.
La responsabilità non è negoziabile
Chiunque utilizzi strumenti di intelligenza artificiale nel nostro flusso di lavoro editoriale è responsabile dell’accuratezza e dell’integrità del lavoro risultante. Questa responsabilità non può essere delegata ai colleghi, ai redattori o allo strumento stesso. Più in generale, il rispetto di questi standard etici è un obbligo condiviso in tutte le nostre attività editoriali.
Questi valori hanno governato il nostro lavoro editoriale da quando sono diventati disponibili gli strumenti di intelligenza artificiale. Quando si verificano violazioni, agiamo. Stiamo pubblicando questa edizione orientata ai lettori perché i nostri lettori meritano di vedere le regole a cui ci atteniamo, non solo di credere che esistano.
Questa politica è stata aggiornata l’ultima volta il 22 aprile 2026.















