La prima batteria allo stato solido al mondo, annunciata da Donut Lab, ha suscitato interesse per il suo potenziale progresso rispetto alla tradizionale tecnologia agli ioni di litio. Anche se commercializzato come un successo densità di energia, SicurezzaE velocità di ricaricaTest indipendenti condotti dal VTT Research Institute finlandese, e come analizzato da Zeroth di seguito, suggeriscono il contrario. I risultati del VTT mostrano Densità energetica 298 Wh/kgQuesto è significativamente inferiore ai 400 Wh/kg dichiarati e indica che la batteria potrebbe allinearsi più strettamente ai design avanzati agli ioni di litio piuttosto che rappresentare un sistema puramente a stato solido.
Imparerai come l’analisi di VTT ha identificato le carenze nelle sue prestazioni, inclusa la batteria Limiti di ricarica E caratteristiche di sicurezza. La discussione esamina anche il modo in cui il design della batteria riflette la tecnologia agli ioni di litio esistente, dalla dipendenza dal materiale al comportamento della tensione. Questo approfondimento fornirà chiarezza sulle prestazioni effettive delle batterie e sugli ostacoli tecnici alla realizzazione di veri progetti a stato solido.
Affermazioni sulla batteria a stato solido
TL;DR Fatti principali:
- La “batteria a stato solido” di Donut Lab vanta progressi significativi in termini di densità energetica, sicurezza e velocità di ricarica, ma test indipendenti condotti da VTT suggeriscono che potrebbe trattarsi di una batteria avanzata agli ioni di litio piuttosto che di un vero design a stato solido.
- L’analisi di VTT ha rivelato discrepanze, tra cui una densità energetica inferiore (298 Wh/kg contro 400 Wh/kg dichiarati), tempi di ricarica più lenti e un limite di sicurezza di 90°C invece dei 100°C pubblicizzati.
- La batteria contiene litio, il che contraddice l’affermazione di Donut Lab di essere priva di litio, e le sue curve di tensione sono simili alle tradizionali batterie agli ioni di litio.
- Problemi di surriscaldamento durante la ricarica rapida e affermazioni non verificate di una durata di 100.000 cicli di ricarica sollevano preoccupazioni sull’affidabilità e sulla sicurezza a lungo termine della batteria.
- Sebbene la batteria dimostri miglioramenti incrementali nell’ambito della tecnologia agli ioni di litio, non riesce a fornire la grande capacità attesa dalle vere batterie allo stato solido.
Test indipendenti rivelano risultati chiave
VTT, un istituto di ricerca rispettato a livello mondiale, ha condotto una valutazione dettagliata della batteria Donut Lab. I risultati hanno rivelato discrepanze tra le dichiarazioni promozionali dell’azienda e le prestazioni effettive della batteria. L’analisi ha rivelato che il design e la funzionalità della batteria corrispondono più da vicino ai principi degli ioni di litio rispetto alle caratteristiche delle attuali batterie allo stato solido. I principali risultati dello studio VTT includono:
- presenza di LitioCiò contraddice l’affermazione di Donut Lab secondo cui la batteria è priva di litio.
- Uno densità di energia Di 298 Wh/kg, ovvero molto inferiore ai 400 Wh/kg pubblicizzati.
- tempo di ricarica Il che non poteva mantenere la promessa di prestazioni veloci.
- UN limite di sicurezza A 90°C, inferiore al funzionamento sicuro dichiarato a 100°C.
Questi risultati mostrano che, sebbene la batteria dimostri capacità avanzate, non rappresenta una deviazione fondamentale dai principi della tecnologia agli ioni di litio.
Controllo delle prestazioni in corso
Ulteriori test condotti da VTT hanno rivelato ulteriori preoccupazioni riguardanti le prestazioni della batteria. Le curve di tensione registrate durante i test assomigliano molto a quelle delle tradizionali batterie agli ioni di litio, mettendo in dubbio l’affermazione che si tratti di un design a stato solido. Rivelato il test di ricarica rapida problema di surriscaldamentoSono necessari adeguamenti operativi per mantenere condizioni di sicurezza. Inoltre, la durata dichiarata di 100.000 cicli di ricarica Rimane non verificato, poiché sono necessari test a lungo termine per autenticare tale durabilità.
Questi risultati sottolineano l’importanza di una convalida rigorosa e indipendente nella valutazione delle nuove tecnologie. Anche se la batteria Donut Lab mostra alcuni progressi, i suoi parametri prestazionali mostrano che non si tratta del salto innovativo promesso dalla tecnologia a stato solido.
La prima batteria allo stato solido al mondo?
Scopri ulteriori possibilità nella tecnologia delle batterie leggendo gli articoli precedenti che abbiamo scritto.
Progressi notevoli, ma non innovativi
Nonostante i suoi limiti, la batteria Donut Lab offre alcuni notevoli miglioramenti. La sua densità energetica relativamente elevata e la capacità di ricarica rapida rappresentano un progresso nel quadro della tecnologia agli ioni di litio. Queste funzionalità ampliano i confini di ciò che è attualmente realizzabile e forniscono potenziali vantaggi per applicazioni essenziali. Accumulatore di energia compatto e ad alte prestazioni.
Tuttavia, questi progressi non sono esenti da avvertenze. Il funzionamento della batteria al limite delle condizioni di sicurezza solleva preoccupazioni affidabilità a lungo termine e idoneità per un ampio utilizzo. Inoltre, la mancanza di una chiara deviazione dai principi degli ioni di litio limita il suo potenziale di ridefinire il panorama dello stoccaggio energetico. Anche se la batteria rappresenta un passo avanti, non è ancora all’altezza della grande promessa della tecnologia a stato solido.
domande senza risposta
Le discrepanze identificate dai test del VTT lasciano diverse questioni importanti irrisolte. Queste domande evidenziano la necessità di ulteriori indagini per comprendere appieno le capacità e i limiti della batteria:
- perché farlo curva di tensione Somigliano così tanto alle batterie agli ioni di litio?
- qual è il conto bassa densità energetica Rispetto ai 400 Wh/kg dichiarati?
- perché sono tempo di ricarica Più lento di quanto pubblicizzato?
- perché è così? limite di sicurezza Quando il funzionamento dichiarato a 100°C è stato impostato su 90°C?
Queste domande senza risposta sottolineano l’importanza della trasparenza e della verifica indipendente nello sviluppo di nuove tecnologie di stoccaggio dell’energia. Senza una risposta chiara, la capacità effettiva della batteria del Donut Lab rimane incerta.
progresso in prospettiva
La batteria Donut Lab rappresenta un significativo passo avanti nella tecnologia di accumulo dell’energia, dimostrando i progressi nella densità di energia e nella velocità di ricarica. Tuttavia, le discrepanze evidenziate da test indipendenti suggeriscono che questa innovazione è saldamente radicata nei principi della tecnologia agli ioni di litio. Sebbene fornisca progressi incrementali, non raggiunge ancora la grande capacità associata alle vere batterie allo stato solido.
Per l’industria dello stoccaggio dell’energia, lo sviluppo di vere batterie allo stato solido rimane un obiettivo importante. Una svolta di questo tipo porterebbe a miglioramenti significativi in termini di sicurezza, prestazioni ed efficienza, rimodellando le possibilità per le energie rinnovabili, i veicoli elettrici e l’elettronica portatile. Fino ad allora, la batteria Donut Lab servirà a ricordare le sfide e le complessità legate al superamento dei limiti della tecnologia esistente.
Credito mediatico: Jiroth
Archiviato in: Notizie sulla tecnologia, Notizie principali
Divulgazione: Alcuni dei nostri articoli contengono link di affiliazione. Se acquisti qualcosa tramite uno di questi link, Geeky Gadgets può guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri la nostra politica di divulgazione.














