Il valore dei calciatori nelle accademie spagnole è di 1 miliardo e 460 milioni di euro.
Dietro ogni inizio professionale ci sono anni di lavoro silenzioso nelle cave. Da decenni la Spagna fa dei giovani talenti un segno distintivo dei tornei internazionali, e vediamo che questo sforzo si traduce in risultati: i club spagnoli continuano a essere tra quelli che producono il maggior numero e i migliori giocatori dell’intero pianeta.
A questa conclusione è giunto l’Osservatorio Calcio CIES, che attualmente individua le squadre che producono giocatori in attività in 49 campionati di tutto il mondo, con l’obiettivo di creare una classifica delle istituzioni con le migliori accademie. Nel suo ultimo rapporto presenta i migliori ingaggi secondo un indice di formazione basato sull’analisi dei dati, che tiene conto del numero di giocatori che si sono allenati, dei livelli delle squadre con cui hanno giocato l’anno scorso e dei minuti ufficiali giocati nello stesso periodo.
In questo contesto, la Spagna si posiziona ancora una volta come una delle potenze globali in divenire. Il Barça è nella top 10, arrivando secondo dietro a Benfica e Real Madrid, che sono nella top 10 delle accademie più produttive al mondo. Insieme a loro, altre squadre spagnole confermano la solidità del modello di sviluppo nazionale: Real Sociedad, Athletic Club, Atlético de Madrid, Valencia, Espanyol e Villarreal.
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Nello specifico, l’FC Barcelona ha 76 giocatori allenati attivamente, che hanno giocato una media di 0,87 minuti di gioco per club e 2.773 minuti ufficiali lo scorso anno, rafforzando il lavoro di La Masia come una delle accademie più riconosciute a livello mondiale. Il Real Madrid ha 58 giocatori che si allenano attivamente, giocando un totale di 2.817 minuti con una media competitiva di 0,853, riflettendo la continuità di La Fábrica come squadra giovanile di riferimento. La Real Sociedad dimostra il suo fermo impegno nei confronti dei talenti locali, con 27 giocatori e 3.394 minuti giocati. Anche l’Athletic Club, con 28 giocatori e un indice di 0,902, continua il suo modello.
Atlético de Madrid (33 giocatori, 2.825 minuti), Valencia (38 giocatori, 2.491 minuti), Espanyol (33 giocatori, 2.597 minuti) e Villarreal (30 giocatori, 2.434 minuti) completano l’eccellente rappresentanza spagnola nella classifica CIES.
Secondo la ricerca, la presenza di così tanti club nazionali tra i migliori al mondo riflette la forza del sistema formativo spagnolo: un modello che unisce lavoro tecnico, continuità e reali opportunità per i giovani nelle squadre senior.
A questa visione si aggiunge l’analisi di LaLiga pubblicata questa settimana sul valore economico e sportivo delle squadre giovanili dei suoi club. Secondo i loro dati, il valore totale dei giocatori formati nelle accademie spagnole raggiunge 1 miliardo e 460 milioni di euro, un vantaggio rispetto a quello dei principali campionati europei. Secondo i propri dati, questa cifra supera la Premier League (1.070 milioni), la Bundesliga (960 milioni), la Serie A (890 milioni) e la Ligue 1 (760 milioni). Nell’ultima finestra di mercato (estate 2025), i club spagnoli hanno raggiunto il record storico di 289 milioni di euro di ricavi da operazioni legate ai talenti locali.
Il rapporto mostra anche che negli ultimi cinque anni, la percentuale dei ricavi dai trasferimenti dei giocatori formati nelle squadre giovanili della Liga è aumentata dal 27% al 45%, un aumento che ora è ben al di sopra di quello degli altri principali campionati europei (Bundesliga, 31%; Serie A, 28%; Ligue 1, 26%; Premier League, 22%). Inoltre, l’impatto è sistemico, come rivela l’esclusione di Real Madrid e FC Barcelona dai dati: i dati di vendita dei giovani giocatori variano tra quasi il 45% e il 43%, indicando una tendenza strutturale nell’intero ecosistema LaLiga, dove il lavoro dei club di medie dimensioni è fondamentale.















