Il cambio USD/CHF si mantiene intorno a 0,8060 nel momento in cui scriviamo lunedì, in rialzo dello 0,10% nel corso della giornata, mentre il dollaro americano (USD) si stabilizza dopo che il Senato degli Stati Uniti ha approvato una misura per estendere i finanziamenti federali fino a gennaio. Questo progresso politico aiuta a dissipare i timori di un altro possibile shutdown del governo.

L’indice del dollaro statunitense (DXY), che replica la performance del biglietto verde rispetto a un paniere di sei principali valute, si sta consolidando intorno a 99,60. L’accordo tra otto senatori democratici e le loro controparti repubblicane impedirebbe la chiusura di diverse agenzie federali e consentirebbe il rilascio di dati economici chiave come il rapporto sui salari non agricoli (NFP) e l’indice dei prezzi al consumo (CPI). Questi numeri saranno cruciali nel plasmare le aspettative riguardo alle prospettive di politica monetaria della Federal Reserve (Fed).

Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati stimano una probabilità del 63% di un altro taglio dei tassi della Fed alla riunione di dicembre. Lunedì diversi funzionari della Fed hanno espresso cautela. Il presidente della Fed di St. Louis, Alberto Musalem, ha affermato che l’economia americana è rimasta “resiliente”, ma ha osservato che l’inflazione è ancora vicina al 3%, limitando la possibilità di un ulteriore allentamento monetario. Nel frattempo, la presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, ha affermato che i politici dovrebbero “mantenere una mente aperta” verso ulteriori tagli dei tassi, sottolineando che gli aumenti di produttività e il rallentamento della crescita salariale contribuiranno a mantenere un atterraggio morbido.

In Svizzera, il franco svizzero (CHF) rimane sostanzialmente stabile rispetto alla maggior parte dei suoi omologhi, supportato dai recenti commenti del presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Martin Schlegel, che ha escluso un ritorno a tassi di interesse negativi. Schlegel ha affermato che l’inflazione dovrebbe “aumentare leggermente nei prossimi trimestri”, giustificando il mantenimento dei tassi di interesse invariati per un periodo di tempo più lungo.

In questo contesto, l’USD/CHF continua ad essere scambiato senza una direzione chiara e attende nuovi segnali macroeconomici riguardanti l’orientamento della politica monetaria negli Stati Uniti e l’andamento dell’inflazione in Svizzera.

Prezzo in dollari USA oggi

La tabella seguente mostra la variazione percentuale del dollaro statunitense (USD) rispetto alle principali valute elencate oggi. Il dollaro americano è stato il più forte contro lo yen giapponese.

Dollaro statunitense euro Sterlina inglese Yen giapponese CAD AUD NZD CHF
Dollaro statunitense 0,14% 0,10% 0,45% -0,02% -0,31% 0,06% 0,21%
euro -0,14% -0,03% 0,32% -0,16% -0,45% -0,07% 0,07%
Sterlina inglese -0,10% 0,03% 0,36% -0,13% -0,41% -0,05% 0,10%
Yen giapponese -0,45% -0,32% -0,36% -0,45% -0,75% -0,38% -0,23%
CAD 0,02% 0,16% 0,13% 0,45% -0,30% 0,07% 0,23%
AUD 0,31% 0,45% 0,41% 0,75% 0,30% 0,37% 0,52%
NZD -0,06% 0,07% 0,05% 0,38% -0,07% -0,37% 0,15%
CHF -0,21% -0,07% -0,10% 0,23% -0,23% -0,52% -0,15%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali tra le valute più importanti. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra mentre la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga superiore. Ad esempio, se selezioni il dollaro USA dalla colonna di sinistra e passi allo yen giapponese lungo la linea orizzontale, la variazione percentuale mostrata nel campo sarà USD (base)/JPY (tasso).

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